Operazione di riacquisto e obiettivi
L’operazione sarà effettuata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) tramite asta competitiva riservata agli Specialisti in titoli di Stato, con l’obiettivo di ottimizzare la gestione del debito e intervenire sul profilo delle scadenze.
Il riacquisto riguarda titoli già in circolazione, con una concentrazione sulle scadenze più ravvicinate, tra il 2027 e il 2028, in linea con la strategia del Tesoro di riduzione del rischio di rifinanziamento nel breve termine.

I titoli coinvolti
Nel dettaglio, il Tesoro interverrà su quattro BTP con caratteristiche differenti per cedola e data di emissione.
Il primo titolo è il BTP con ISIN IT0005390874, emesso il 15 novembre 2019 e in scadenza il 15 gennaio 2027, con cedola dello 0,85%.
Segue il BTP IT0005274805, emesso il 4 luglio 2017 e con scadenza il 1° agosto 2027, che presenta una cedola del 2,05%.
Il terzo titolo è il BTP IT0005433690, emesso il 18 gennaio 2021 e con scadenza il 15 marzo 2028, con cedola dello 0,25%.
Chiude il perimetro dell’operazione il BTP IT0005445306, emesso il 17 maggio 2021 e in scadenza il 15 luglio 2028, con cedola dello 0,50%.
Alcuni dei titoli coinvolti presentano tranche emesse “ad hoc” per operazioni di repo, elemento che ne rafforza la liquidità sul mercato.
Modalità operative dell’asta
Nel giorno dell’asta, gli operatori Specialisti potranno presentare fino a cinque offerte per ciascun titolo, entro le ore 11, secondo le modalità tecniche stabilite dalla Banca d’Italia.
Il Tesoro manterrà un margine di discrezionalità, riservandosi la possibilità di escludere offerte ritenute non convenienti rispetto alle condizioni di mercato.
Il regolamento dell’operazione è fissato per il 8 aprile 2026.
Gestione attiva del debito
L’asta di riacquisto rientra nella più ampia strategia di liability management del Tesoro, che punta a migliorare il profilo delle scadenze e a gestire in modo efficiente la liquidità disponibile.
Interventi di questo tipo consentono di ridurre le concentrazioni di rimborso negli anni successivi, sostenere la liquidità del mercato secondario e contribuire, nel tempo, a contenere il costo complessivo del debito pubblico.

di Francesco Sicuro













































