Raccolta da oltre 16 miliardi
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha comunicato che il controvalore totale collocato ha raggiunto 16.222,584 milioni di euro, con 522.214 contratti registrati durante le cinque giornate di collocamento.
L’importo emesso coincide con il valore complessivo degli ordini validamente conclusi sul MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato) di Borsa Italiana, attraverso le banche dealer Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banco BPM, con il supporto dei co-dealer Banca Monte dei Paschi di Siena e ICCREA Banca.
Tassi cedolari rivisti al rialzo
Alla luce dell’evoluzione delle condizioni di mercato durante il collocamento, il Tesoro ha deciso di rivedere al rialzo i tassi cedolari annui rispetto ai livelli minimi inizialmente comunicati.
I tassi definitivi del titolo sono fissati al 2,60% per il primo e il secondo anno, al 3,20% per il terzo e quarto anno e al 3,80% per il quinto e sesto anno. La struttura conferma quindi il meccanismo step-up, con rendimenti crescenti nel tempo.
Struttura del titolo e premio fedeltà
Il BTP Valore collocato in questa emissione ha data di godimento 10 marzo 2026 e scadenza 10 marzo 2032, per una durata complessiva di sei anni. Le cedole sono pagate ogni tre mesi, mantenendo la struttura pensata per offrire un flusso cedolare più frequente agli investitori retail.
Per chi mantiene il titolo fino alla scadenza è previsto inoltre un premio finale extra dello 0,8% del capitale investito, elemento che incentiva la detenzione nel lungo periodo.
Segnale di forte domanda retail
Il risultato del collocamento conferma il ruolo crescente dei risparmiatori individuali nel finanziamento del debito pubblico italiano. Anche questa emissione ha registrato una partecipazione elevata, proseguendo la tendenza osservata nelle precedenti edizioni del BTP Valore.
Il successo della raccolta e la revisione al rialzo delle cedole indicano una domanda ancora robusta per strumenti governativi destinati al pubblico retail, soprattutto in una fase di mercato in cui i rendimenti restano competitivi sul medio termine.

di Francesco Sicuro













































