Novo Nordisk +7,5% dopo i conti: Wegovy pill convince il mercato

Novo Nordisk +7,5% dopo i conti: Wegovy pill convince il mercato

Risultati sopra le attese e guidance migliorata: gli investitori premiano il gruppo danese dopo mesi molto difficili in Borsa. Il titolo arriva da un -40% sui timori della concorrenza con Eli Lilly e gli effetti del 340B, il programma Usa che impone ai produttori di farmaci di vendere medicinali per uso ambulatoriale a prezzi scontati a specifiche strutture sanitarie che servono popolazioni vulnerabili, a basso reddito o non assicurate. Analisti ancora cauti sul lungo periodo.

Il mercato festeggia

Seduta di forte recupero per Novo Nordisk, che guadagna circa il 7,5% in Borsa dopo la pubblicazione dei conti del primo trimestre 2026, accolti positivamente dal mercato. Il rally arriva dopo mesi molto difficili per il titolo, che aveva perso quasi il 40% negli ultimi dodici mesi tra timori sulla pressione competitiva di Eli Lilly, dubbi sulla tenuta dei prezzi negli Stati Uniti e alcune delusioni legate alla pipeline di nuova generazione.

Proprio per questo, diversi operatori ritengono che una parte della reazione positiva rifletta aspettative ormai molto basse incorporate nelle valutazioni del gruppo. Il mercato sembra leggere i risultati come un segnale che il peggio potrebbe essere alle spalle oppure, quantomeno, che il deterioramento del business statunitense sta procedendo in maniera meno grave rispetto ai timori circolati negli ultimi trimestri.

Conti sopra le attese grazie a Wegovy e all’effetto 340B

I numeri pubblicati dal colosso danese sono superiori alle attese del consensus praticamente su tutte le principali linee di conto economico. Novo Nordisk ha registrato ricavi reported per 96,8 miliardi di corone danesi, in crescita del 24% anno su anno e del 32% a cambi costanti, sostenuti dall’annullamento di un accantonamento da 26,8 miliardi di corone relativo al programma americano 340B Drug Pricing Program.

Al netto di questa componente straordinaria, il dato adjusted mostra però un quadro molto più prudente: le vendite adjusted sono scese del 4% a cambi costanti a 70 miliardi di corone, penalizzate dalla forte erosione dei prezzi negli Stati Uniti.

Nonostante ciò, il trimestre ha battuto le aspettative del mercato. L’Ebit adjusted si è attestato a 32,86 miliardi di corone contro attese Bloomberg per circa 29 miliardi, mentre l’utile netto adjusted ha raggiunto 29,48 miliardi contro un consensus di 23,5 miliardi.

Anche le vendite adjusted, pari a 70,1 miliardi, hanno superato le previsioni degli analisti ferme a 69,4 miliardi.

Wegovy pill protagonista assoluta del trimestre

Il principale motore della sorpresa positiva è stato ancora una volta Wegovy. Le vendite della versione iniettabile hanno raggiunto 18,2 miliardi di corone, mentre la nuova formulazione orale Wegovy pill, lanciata negli Stati Uniti a gennaio, ha già generato 2,26 miliardi di ricavi trimestrali.

La società ha spiegato che le prescrizioni settimanali della pillola hanno superato quota 200 mila già entro aprile, con oltre 2 milioni di prescrizioni cumulative dal lancio. Secondo Novo Nordisk, si tratta del “più forte lancio GLP-1 di sempre negli Stati Uniti per volumi”.

Il ceo Mike Doustdar ha parlato di “forte avvio del 2026” grazie alla rapida adozione della pillola Wegovy, sottolineando come il prodotto stia definendo “una nuova categoria” nel mercato dei trattamenti anti-obesità.

Guidance alzata, ma il mercato resta prudente sui margini

La forza commerciale di Wegovy ha permesso al gruppo di migliorare la guidance 2026. Novo Nordisk ora prevede per l’intero esercizio un calo delle vendite adjusted e dell’utile operativo adjusted compreso tra -4% e -12% a cambi costanti, rispetto alla precedente forchetta tra -5% e -13%.

Il miglioramento dell’outlook, però, resta relativamente contenuto e diversi analisti mantengono un approccio prudente.

Michael Leuchten di Jefferies, che ha rating “hold”, osserva che la nuova guidance lascia comunque il consensus nella parte alta del range indicato dal management. Secondo l’analista, il rialzo delle indicazioni potrebbe addirittura tradursi in una revisione al ribasso delle stime di utile pretax ed EPS di qualche punto percentuale, proprio a causa della pressione sui margini e della continua aggressività commerciale sul mercato americano.

Intron Health: “beat” sostenuto anche dallo stocking iniziale Più negativa la lettura di Naresh Chouhan di Intron Health, che mantiene raccomandazione “sell”.

L’analista evidenzia che il beat sui ricavi è stato sostenuto anche da uno stocking iniziale della pipeline distributiva di Wegovy pill, stimato attorno a 125 milioni di dollari. Inoltre il margine lordo adjusted è risultato circa 30 punti base inferiore alle attese del mercato, segnale che la guerra dei prezzi negli Stati Uniti continua a comprimere la redditività.

Prezzi Usa sotto pressione: il vero nodo per il 2026

Se da una parte la domanda per i farmaci GLP-1 continua a crescere a ritmi molto elevati, dall’altra il mercato sta entrando in una fase molto più competitiva, con forte pressione politica sui prezzi dei farmaci negli Stati Uniti e l’avanzata di Eli Lilly nel settore dei medicinali contro l’obesità.

Nel trimestre le attività statunitensi di Novo Nordisk hanno registrato vendite adjusted in calo dell’11% a cambi costanti. Ozempic ha segnato una flessione del 15% e Rybelsus del 20%, penalizzati da prezzi più bassi e da una strategia commerciale più aggressiva.

La società ha inoltre annunciato che dal gennaio 2027 ridurrà significativamente i prezzi di listino di Wegovy e Ozempic negli Stati Uniti, con tagli di circa il 50% e del 35% rispettivamente. Una scelta che mira ad ampliare l’accessibilità dei trattamenti ma che inevitabilmente pesa sulle prospettive di marginalità del gruppo.

Pipeline e nuovi prodotti sostengono la storia di crescita

Nonostante questo scenario, il gruppo continui a investire pesantemente nella pipeline. Nel trimestre la FDA ha approvato Wegovy HD, la versione ad alto dosaggio da 7,2 mg che nei trial clinici ha mostrato una perdita media di peso del 20,7%, mentre Novo Nordisk ha avviato nuovi studi avanzati su zenagamtide e altre molecole di nuova generazione.

Anche sul fronte finanziario il gruppo mantiene una struttura molto solida. Il free cash flow del trimestre è salito a 12,8 miliardi di corone e Novo Nordisk ha restituito agli azionisti 37,7 miliardi tra dividendi e buyback.

La tabella mostra i risultati del primo trimestre, Cer indica il dato a cambi costanti

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