Ricavi previsti a 65 miliardi per il prossimo trimestre
Il mercato era in trepidante attesa per i risultati della società simbolo della rivoluzione AI. Nvidia è un colosso tecnologico con la capitalizzazione più alta del mercato, pesa oltre l’8% di tutto l'indice Usa S&P500 e sta scrivendo il futuro della prossima rivoluzione tecnologica. I suoi chip sono il cuore dell’Ai, utilizzati da tutti i data center, alla base di altri big dell’high tech come Microsoft, Amazon, Oracle, Apple, CoreWeave.
Huang prevede vendite per 65 miliardi di dollari nel trimestre di gennaio, quasi 3 miliardi in più rispetto alle stime degli analisti. Nvidia ha inoltre indicato che la “bonanza AI” da 500 miliardi di dollari prevista nei prossimi trimestri potrebbe essere superata.
Secondo il CEO, la domanda per gli acceleratori AI rimane “straordinariamente robusta”, nonostante i timori diffusi nelle ultime settimane sulla sostenibilità degli investimenti.
I risultati sono stati diffusi a Borsa chiusa con il titolo Nvidia che ha reagito in rialzo del 5%, trascinando l’intero settore: CoreWeave +9%, Nebius +8%.
Risultati del terzo trimestre oltre le attese: ricavi +62% a 57 miliardi
Nel trimestre chiuso il 26 ottobre, Nvidia ha riportato:
Ricavi: 57 miliardi di dollari (+62% su base annua, stime 55,2 mld) Utile per azione: 1,30 dollari (stima 1,26)Data Center: 51,2 miliardi (stima 49,3)Gaming: 4,3 miliardi (in linea con attese)
La crescita rimane impressionante: i ricavi trimestrali sono più che decuplicati rispetto allo stesso periodo di tre anni fa. Nvidia si avvia inoltre a generare più utile netto annuo di quanto Intel e AMD produrranno in ricavi complessivi.
Le vendite in Cina ferme a zero
Le restrizioni USA sull’export dei chip avanzati verso la Cina hanno praticamente escluso Nvidia dal mercato cinese. Huang ha dichiarato che la società non prevede alcuna vendita di acceleratori AI in Cina, nonostante un parziale allentamento delle misure.
«Le nostre previsioni di ricavi per la Cina sono a zero», ha detto il CEO. «Speriamo di poterci riattivare non appena ci sarà consentito».
Mega-accordi con OpenAI, Anthropic e Microsoft: domanda reale o artificiale?
Alcuni investitori sollevano dubbi sulla struttura dei mega-accordi che coinvolgono Nvidia, Microsoft, OpenAI e Anthropic, perchè spesso appaiono un cane che si morde la coda come gli annunci appena arrivati sui giornali dei giorni scorsi:
Nvidia e Microsoft hanno annunciato investimenti fino a 15 miliardi in Anthropic. Anthropic si è impegnata ad acquistare 30 miliardi di dollari di capacità di calcolo dal cloud Azure. Nvidia collaborerà con le startup per ottimizzare chip e modelli AI.
Sembra un cane che si morde la coda, se non ci sarà una reale domanda del mercato. Ma questo lo scopriremo solo con il tempo. Ad oggi non è chiaro quanto sono disposte a pagare le aziende per i servizi di Ai, gli abbonamenti sono a prezzi talmente bassi che non coprono il boom degli investimenti dei big tech.
Huang ha difeso l’impianto degli accordi: l’investimento in OpenAI “avrà un buon ritorno”, mentre quello in Anthropic servirà a costruire una relazione con un nuovo grande cliente potenziale.
La concorrenza si avvicina ma Nvidia resta leader
AMD, Broadcom e Qualcomm hanno annunciato partnership con grandi operatori di data center e prevedono un’accelerazione nelle vendite di chip AI.
Tuttavia Huang sostiene che la pressione competitiva sia ancora limitata: “Più clienti stanno tornando da noi dopo aver testato alternative”.

Nvidia detiene oltre il 90% del mercato degli acceleratori per l’intelligenza artificiale, grazie a un ecosistema verticale che va dai chip alla rete, fino al software.
Secondo Huang, il 2025 sarà “un anno estremamente forte” per l'intero settore AI — e Nvidia sembra ancora una volta destinata a guidarne la corsa.

di Silvia Larson













































