FEDERAL RESERVE
Occhi puntati sulla banca centrale americana, questa sera, alle 20 italiane, la Fed comunicherà le decisioni di politica monetaria e aggiornerà il quadro previsionale per il 2025–2026, elemento chiave per gli investitori per ipotizzare il ritmo dei futuri tagli.
Il mercato ha già gettato la sua fiche, i FedWatch scontano dai mercati con una percentuale all’86% un allentamento da 25 punti base. L’attenzione sarà rivolta alle possibili indicazioni sul prosieguo del ciclo. Dai dot plot, in particolare, oltre alle stime sull'economia e alla mediana sui tassi, emergerà il grado di `dispersione` all'interno del board, spaccato tra “falchi” favorevoli a tassi più alti per il timore di un ritorno dell’inflazione e “colombe” - di ispirazione trumpiana - che spingono per tagli più rapidi alla luce del rallentamento del mercato del lavoro e di segnali più morbidi sul fronte dei prezzi.
Cercando di destreggiarsi tra le due posizioni, secondo diversi analisti è probabile che Jerome Powell adotterà un profilo molto cauto in conferenza stampa, con un messaggio che andrà nella direzione di un “taglio hawkish”: la Fed allenta oggi ma prende tempo e non si impegna su una nuova riduzione dei tassi già a fine gennaio, ribadendo la retorica di scelte data-dependent.
Tutto questo al netto del fatto che sul medio periodo pesa l'incognita del successore dello stesso Powell, il cui mandato scade nel maggio 2026. Il front runner indicato da molti osservatori è Kevin Hassett, consigliere economico della Casa Bianca, generalmente percepito come più accomodante e vicino alla richiesta politica di tassi strutturalmente più bassi - `c'è molto spazio` per tagliare, ha detto ieri. Una prospettiva che gli operatori stanno cominciando a prezzare, stimando almeno altre tre riduzioni del costo del denaro entro la fine del prossimo anno.
Secondo Bret Kenwell, analista di eToro: “ Per il prossimo anno, il quadro che la Fed dovrà affrontare è complesso. Non solo entrerà in carica un nuovo presidente, ma la situazione macroeconomica resta poco chiara. Nonostante la riapertura del governo americano, i dati economici disponibili sono ancora scarsi e in ritardo. Il mercato del lavoro mostra segnali di raffreddamento senza però crollare, mentre l’inflazione rimane ostinata. La domanda centrale, quindi, è la seguente: se queste condizioni dovessero persistere nel 2026, la Fed riuscirà a mantenere un tono accomodante o il suo doppio mandato terrà a freno le colombe?”.
Mercato del lavoro in raffreddamento
Con il JOLTS report pubblicato oggi, gli investitori hanno finalmente ricevuto un aggiornamento atteso sul mercato del lavoro. Gli ultimi dati confermano che il mercato del lavoro statunitense non è in fase di collasso, offrendo un po’ di sollievo sia agli investitori che ai consumatori. Le offerte di lavoro di ottobre hanno raggiunto il livello più alto da gennaio, anche se i licenziamenti hanno toccato il massimo degli ultimi anni.
Mentre gli investitori cercano ancora di ricostruire il quadro macroeconomico, il nuovo JOLTS rafforza l’idea che il mercato del lavoro si stia raffreddando, ma senza cedimenti bruschi. Il report di oggi offre un po’ di rassicurazione, ma gli investitori non vogliono vedere segni di debolezza persistente, soprattutto mentre entriamo nella fase più critica per i retailer.
Il JOLTS non dovrebbe influenzare la decisione di dicembre, ma se i prossimi dati continueranno a mostrare un mercato del lavoro in raffreddamento ma ancora sotto controllo, mentre l’inflazione rimane elevata, la Fed potrebbe prendersi una pausa dai piani di taglio dei tassi nella prima parte del 2026.
Apertura attesa debole
Borse europee attese in leggero calo (-0,16% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta. mentre sui mercati asiatici rimane il timore di deflazione in Cina.
I prezzi al consumo di novembre nel Paese della Grande Muraglia hanno registrato un incremento dello 0,7%, dal +0,2% di ottobre: il consensus era +0,7%.
L’espansione della dinamica dei prezzi `è stata trainata principalmente dai cambi, da cali ad aumenti, dei prezzi dei prodotti alimentari`, ha rimarcato Dong Lijuan, funzionario dell'Ufficio nazionale di statistica, in una nota interpretativa dei dati. Uno dei problemi primari dell'economia cinese è costituito dai consumi asfittici che alimentano le spinte della deflazione, in una congiuntura segnata dalla crisi cronica del settore immobiliare e dalla disoccupazione, soprattutto giovanile.
L'indice dei prezzi alla produzione, infatti, è in territorio negativo da oltre tre anni, riflettendo la debolezza della domanda e l'eccesso di offerta globale di beni manifatturieri provenienti dal Dragone.
I dati odierni, tuttavia, segnalano un possibile cambiamento, soprattutto se combinati con quelli di lunedì sull’interscambio commerciale, sempre di novembre. La Cina ha registrato un surplus mensile record di 111,68 miliardi di dollari e uno monstre nei primi 11 mesi del 2025 pari a 1.076 miliardi (+21,6%), frutto di un export cresciuto del 5,4% su base annua e di un import in calo dello 0,6%.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha avvertito nel fine settimana che l'Europa sarebbe `costretta ad adottare misure severe`, inclusi i dazi, se Pechino non riuscisse a ridurre l'enorme surplus con l'Europa di oltre 300 miliardi. Malgrado le esportazioni robuste e l'ulteriore segnale di debolezza dei consumi interni cinesi, i dati hanno anche mostrato che le importazioni hanno deluso le previsioni, crescendo di appena l'1,9% a novembre.
Chiudono il quadro le tensioni geopolitiche in aumento tra Giappone e Cina, soprattutto dopo che gli Stati Uniti hanno criticato Pechino per aver puntato i radar contro velivoli militari giapponesi durante un’esercitazione la settimana scorsa.
Titoli di Stato
L'attesa del verdetto Fed in serata indurrà alla prudenza gli operatori sui BTP nella seduta odierna, che riparte dal 3,55% per il tasso del benchmark a 10 anni e dai 70 centesimi per lo spread sul Bund.
Prendono intanto il via in mattinata i collocamenti di metà mese del Tesoro, che propone 9 miliardi di euro in Bot a 12 mesi. Domani sarà la volta del medio/lungo per massimi 5 miliardi spalmati su tre Btp. Si tratterà delle ultime aste per il 2025, vista la cancellazione di quelle di fine dicembre.
.Ieri i rendimenti euro si sono riassestati dopo il sell-off di lunedì innescato da dati forti sull'economia dell'area euro oltre che dai commenti hawkish della consigliera Isabel Schnabel, secondo cui la prossima mossa della Bce sarà un rialzo piuttosto che un ribasso dei tassi.
I mercati prezzano al 5% la possibilità di un allentamento da un quarto di punto percentuale in estate mentre indicano al 50% circa le chance di un inasprimento entro marzo 2027. Alla ricerca di possibili dettagli, monitoreranno con attenzione le parole di Christine Lagarde, intervistata questa mattina nell'ambito di un evento organizzato dal Financial Times.
Bank of Canada
Rimanendo in tema di banche centrali, arriverà nel primo pomeriggio la decisione sui tassi di Bank of Canada, che stando alla maggioranza degli economisti intervistato in un sondaggio Reuters dovrebbe rimanere on-hold nella riunione odierna e fino al 2027 a fronte di una crescita robusta dell'economia.
Cambi e petrolio
Attorno alle 7,40 il cross euro/dollaro vale 1,163 (in rialzo di 0,04%); il cambio euro/yen 182,31 (in calo di 0,04%) mentre il dollaro scambia a 156,75 su yen (in calo di 0,07%).
Alla stessa ora, il futures sul Brent viaggia in rialzo di 17 cent a 62,11 dollari il barile e quello sul Nymex di 16 cent a 58,41 dollari.
Nuovo record dell’argento
Il prezzo dell’oro si è stabilizzato (futures -0,04% a 4.233 dollari l’oncia) in vista del taglio dei tassi da parte della Fed.
Al contrario l’argento ha accelerato, segnando un nuovo record a 62,018 dollari l’oncia grazie alle aspettative di forniture più scarse e a una domanda in miglioramento nel prossimo anno. L’argento è stato designato come minerale critico dal governo degli Stati Uniti, e Washington sembra essere alla ricerca di maggiori fonti per questo metallo a causa delle preoccupazioni legate a potenziali carenze. L’argento è un componente fondamentale dei componenti elettrici e ha numerose applicazioni industriali.
Le news sui titoli
Occhio alle società che producono microprocessori, vedi Amd, Stm Infineon, in Europa, dopo che Taiwan Semiconductor Manufacturing ha riportato un calo mese su mese dei ricavi a novembre, sebbene le vendite siano rimaste nettamente superiori rispetto all’anno precedente. I ricavi sono stati pari a 343,61 miliardi di dollari di Taiwan (11 miliardi di dollari), in calo del 6,5% rispetto ai 367,47 miliardi di ottobre. Tuttavia, le vendite sono risultate superiori del 24,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, riflettendo la continua domanda di chip avanzati utilizzati nell’intelligenza artificiale, nei data center e nel computing ad alte prestazioni.
Nei primi undici mesi del 2025, i ricavi consolidati di Tsmc hanno totalizzato 3,47 trilioni di dollari di Taiwan, in aumento del 32,8% rispetto all’anno precedente. La società pubblicherà i risultati trimestrali a gennaio, quando gli investitori cercheranno aggiornamenti sull’espansione delle capacità produttive, sugli stabilimenti all’estero e sulle indicazioni di spesa in conto capitale per il 2026.
In India, Meesho, una piattaforma di e-commerce indiana, debutta oggi con un rialzo del +50% alla borsa indiana, un movimento di prezzo che conferma il crescente interesse degli investitori per le startup tecnologiche. Il titolo è scambiato a 172 rupie, conferendo alla società una valutazione di mercato di 758 miliardi di rupie (8,4 miliardi di dollari).
La società sostenuta da SoftBank ha chiuso la sua offerta pubblica iniziale da 603 milioni di dollari con una performance al debutto tra le più forti di questo anno affollato di esordi.
Le IPO indiane hanno raccolto almeno 500 milioni di dollari da inizio 2025: la borsa dell’India è la quarta più grande al mondo quest’anno per le quotazioni. La domanda è particolarmente intensa per le startup tecnologiche, un segmento che gli investitori considerano fondamentale per la crescita dell'India.
L'AD di Generali Philippe Donnet sarebbe pronto ad archiviare l'accordo con i francesi di Natixis per la creazione di una jv nell'asset management, riporta La Stampa; l'esclusiva scade a fine anno e le parti hanno deciso di rinunciare alla penale da 50 milioni di euro in caso di rottura dell'accordo. Donnet starebbe studiando operazioni alternative, aggiunge il quotidiano torinese.
Il ministero dell'Energia del Kazakistan ha dichiarato che reindirizzerà parte del petrolio proveniente dal gigantesco giacimento di Kashagan (partecipato anche da Eni) verso la Cina, dopo un attacco con droni ucraini al terminale sul Mar Baltico del Caspian Pipeline Consortium.
Kiev è pronta a coprodurre droni con Leonardo `condividendo esperienza e tecnologie`, ha detto il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha a la Repubblica e il Fatto quotidiano. L'accordo è stato discusso nel bilaterale a Roma tra la premier Meloni e il presidente Zelensky, ha aggiunto il ministro.
La Germania ha in programma di avviare nel 2029 la produzione di una versione potenziata del missile Taurus costruito da Mbda - joint venture tra Airbus, Bae Systems e Leonardo -, secondo una proposta di bilancio visionata da Reuters che dovrebbe essere approvata dal Parlamento la prossima settimana.
Morgan Stanley avvia copertura su Ferrari con rating 'equal weight', target price a 367 euro.
La holding lussemburghese Lagfin, che controlla Campari, sta negoziando con l'Agenzia delle Entrate per chiudere una controversia fiscale versando circa 400 milioni di euro, hanno riferito a Reuters due fonti a conoscenza diretta della vicenda.

di Francesco Sicuro













































