Tesoro: mandato per emissione dual tranche, in arrivo BTP 10 anni e BTP€i 20 anni

Tesoro: mandato per emissione dual tranche, in arrivo BTP 10 anni e BTP€i 20 anni

Il Tesoro accelera sul fronte del funding con una nuova operazione sul mercato primario. È stato infatti affidato il mandato a un pool di banche per un’emissione dual tranche tramite sindacato di un nuovo BTP a 10 anni e di un BTP€i a 20 anni indicizzato all’inflazione europea, in linea con la strategia di diversificazione lungo la curva.

Nuova operazione sindacata sul mercato

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha incaricato un gruppo di primarie istituzioni finanziarie internazionali – tra cui Banco Santander, Citibank, Crédit Agricole, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo e Société Générale – per il collocamento dei due nuovi titoli.

L’operazione sarà realizzata tramite sindacato, modalità utilizzata per le emissioni più rilevanti e per i nuovi benchmark, che consente di intercettare una domanda ampia e qualificata, in particolare da parte degli investitori istituzionali.

Come indicato dal Mef, la transazione sarà effettuata nel prossimo futuro, in funzione delle condizioni di mercato.

BTP 10 anni: nuovo benchmark sulla curva

Il primo titolo oggetto dell’emissione è un nuovo BTP benchmark a 10 anni, con scadenza fissata al 1° luglio 2036.

Si tratta di un segmento centrale della curva dei rendimenti, particolarmente rilevante per gli investitori istituzionali e per la costruzione dei portafogli obbligazionari. Le emissioni sindacate su questa scadenza rappresentano tipicamente un punto di riferimento per il mercato secondario.

Operazioni analoghe hanno in passato registrato una domanda molto elevata, anche superiore ai 100 miliardi di euro, confermando il forte interesse per il debito italiano su questa duration .

BTP€i 20 anni: focus sull’inflazione europea

Accanto al titolo nominale, il Tesoro lancerà un nuovo BTP€i a 20 anni, con scadenza 15 febbraio 2046.

Si tratta di un titolo indicizzato all’inflazione dell’area euro (ex tabacco), progettato per offrire agli investitori protezione reale contro l’aumento dei prezzi, attraverso la rivalutazione sia delle cedole sia del capitale.

I BTP€i rientrano nella strategia del Tesoro di ampliare la gamma degli strumenti disponibili, intercettando la domanda di investitori attenti alla dinamica inflazionistica e alla diversificazione del rischio.

Stop alle aste BTP€i di aprile

In parallelo, il Mef ha comunicato che le aste di BTP€i previste per il 24 aprile 2026 non avranno luogo, proprio in considerazione dell’operazione sindacata in arrivo.

Questa scelta riflette la volontà di concentrare la domanda sul nuovo benchmark, evitando sovrapposizioni tra emissioni e ottimizzando l’efficacia del collocamento.

Strategia del Tesoro e implicazioni

L’operazione conferma l’approccio del Tesoro volto a presidiare l’intera curva dei rendimenti, combinando titoli nominali e strumenti indicizzati.

Da un lato, il nuovo BTP decennale rafforza il tratto intermedio della curva, dall’altro il BTP€i a lunga scadenza amplia l’offerta sul segmento inflation-linked, sempre più rilevante in un contesto di incertezza sui prezzi.

Nel complesso, il ricorso al sindacato evidenzia l’obiettivo di massimizzare la partecipazione degli investitori internazionali e di garantire un collocamento efficiente, mantenendo flessibilità e diversificazione nella gestione del debito pubblico.

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