Titoli di Stato 2026, il calendario completo delle nuove emissioni di BTP e BOT

Titoli di Stato 2026, il calendario completo delle nuove emissioni di BTP e BOT

Il Dipartimento del Tesoro ha definito il calendario ufficiale delle emissioni di debito pubblico per il 2026. In programma aste regolari di BOT, BTP a medio-lungo termine, BTP Short Term e titoli indicizzati all’inflazione europea, all’interno di una strategia orientata a stabilità, prevedibilità e gestione attenta dei rischi.

Il calendario delle emissioni nel 2026

Con l’avvio del nuovo anno prende forma il calendario delle aste dei titoli di Stato 2026, che scandisce mese per mese gli appuntamenti sul mercato primario. Il programma prevede una presenza costante del Tesoro su tutte le principali scadenze, dal breve al lungo termine, garantendo continuità nelle emissioni e un’offerta articolata per le diverse tipologie di investitori.

Gennaio

Il mese di gennaio si apre con due aste BOT, previste il 9 e il 28, affiancate dalle aste di titoli a medio-lungo termine il 13 e il 29 gennaio. Il ciclo di fine mese include l’emissione di BTP Short Term e BTP€i il 27 gennaio, che inaugura le operazioni dell’ultima settimana.

Febbraio

A febbraio il Tesoro conferma una struttura analoga, con aste BOT il 12 e il 26, mentre i collocamenti di medio-lungo termine sono programmati per il 13 e il 27 febbraio. L’asta dedicata a BTP Short Term e BTP€i è fissata per il 25 febbraio, mantenendo la cadenza mensile.

Marzo

Nel mese di marzo sono previste aste BOT il 12 e il 27, accompagnate dalle aste di medio-lungo termine il 13 e il 28 marzo. Il segmento dei titoli indicizzati e dei BTP Short Term torna protagonista con l’asta del 26 marzo.

Aprile

Ad aprile il calendario prevede aste BOT il 10 e il 28, mentre le aste di medio-lungo termine si tengono l’11 e il 29 aprile. Il collocamento di BTP Short Term e BTP€i è in programma il 24 aprile.

Maggio

Nel mese di maggio sono fissate aste BOT il 9 e il 28, con le aste di medio-lungo termine il 13 e il 29 maggio. Il calendario include anche l’asta di BTP Short Term e BTP€i il 27 maggio.

Giugno

A giugno il Tesoro programma aste BOT l’11 e il 26, affiancate dalle aste di medio-lungo termine il 12 e il 27 giugno. Il ciclo mensile comprende l’asta di BTP Short Term e BTP€i il 25 giugno, in una fase tradizionalmente intensa per il rifinanziamento del debito.

Luglio

Nel mese di luglio sono previste aste BOT il 10 e il 29, mentre le aste di medio-lungo termine si svolgono l’11 e il 30 luglio. L’asta di BTP Short Term e BTP€i è fissata per il 24 luglio, prima della pausa estiva.

Agosto

Anche ad agosto il Tesoro mantiene una piena operatività, con aste BOT il 12 e il 27 e aste di medio-lungo termine il 13 e il 28 agosto. Il collocamento di BTP Short Term e BTP€i è previsto per il 26 agosto.

Settembre

A settembre sono in programma aste BOT il 10 e il 25, accompagnate dalle aste di medio-lungo termine l’11 e il 26 settembre. Il ciclo di fine mese include l’asta di BTP Short Term e BTP€i il 24 settembre.

Ottobre

Il calendario di ottobre prevede aste BOT il 10 e il 29, mentre le emissioni di medio-lungo termine si tengono il 14 e il 30 ottobre. L’asta di BTP Short Term e BTP€i è fissata per il 28 ottobre.

Novembre

Nel mese di novembre sono previste aste BOT il 12 e il 26, con le aste di medio-lungo termine il 13 e il 27 novembre. L’asta di BTP Short Term e BTP€i è in programma il 25 novembre, in una fase di mercato tradizionalmente molto osservata dagli investitori.

Dicembre

Il 2026 si chiude con aste BOT il 10 e il 29 dicembre, affiancate dalle aste di medio-lungo termine l’11 e il 30 dicembre. Il calendario di fine anno prevede anche un appuntamento combinato tra BOT e BTP Short, confermando una gestione flessibile delle ultime emissioni.

Le linee guida per la gestione del debito nel 2026

Il calendario delle aste si inserisce nel quadro delineato dalle Linee guida per la gestione del Debito Pubblico 2026, che definiscono l’impostazione strategica dell’attività del Tesoro nel nuovo anno. Il documento individua come priorità la regolarità e la prevedibilità delle emissioni, elementi considerati essenziali per favorire un dialogo costante con il mercato e una partecipazione ampia e diversificata degli investitori. Il Programma Trimestrale di Emissione completa il quadro, fornendo indicazioni puntuali sui titoli in offerta nel primo trimestre, sui volumi attesi di emissioni a medio-lungo termine e sul contesto macroeconomico di riferimento.

Nel 2026 le emissioni del Tesoro sono condizionate principalmente dalle scadenze dei titoli in circolazione, che al netto dei BOT si collocano intorno ai 230 miliardi di euro, e dal fabbisogno del settore statale previsto per l’anno, coerente con il percorso di finanza pubblica delineato nei documenti programmatici più recenti. Tenendo conto anche della gestione delle disponibilità di cassa e dell’evoluzione dei flussi legati ai finanziamenti europei, il Tesoro prevede emissioni lorde di titoli a medio-lungo termine su livelli elevati, in linea con quelli dell’anno precedente.

La strategia di gestione del debito per il 2026 è orientata a coprire il fabbisogno a costi coerenti con le condizioni di mercato, preservando al tempo stesso i risultati ottenuti sul fronte del contenimento dei rischi. Particolare attenzione viene dedicata al rischio di tasso di interesse e di rifinanziamento, attraverso una distribuzione equilibrata delle scadenze e una gestione prudente del tratto a breve della curva. Centrale resta anche il sostegno alla liquidità del mercato secondario, considerata un fattore chiave per il corretto funzionamento del mercato dei titoli di Stato.

Nel corso dell’anno il Tesoro intende proseguire con emissioni regolari e volumi calibrati, privilegiando i segmenti caratterizzati da maggiore profondità di domanda. Viene confermata l’attenzione verso gli investitori retail, attraverso il mantenimento di strumenti dedicati, e lo sviluppo del comparto dei BTP Green, con l’obiettivo di garantire liquidità adeguata ai singoli titoli e rispondere alla domanda degli investitori ESG. Resta centrale anche il ricorso a operazioni di gestione attiva del debito, come concambi e riacquisti, finalizzate a migliorare la struttura delle scadenze, la liquidità del mercato e il costo medio del debito. Parallelamente, il Tesoro mantiene un monitoraggio costante dei mercati in valuta estera, con la possibilità di cogliere opportunità di finanziamento sia nel formato Global sia attraverso programmi EMTN, con particolare attenzione alle emissioni in dollari in presenza di condizioni favorevoli.

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