I numeri da record della trimestrale di Amazon
L’ultima trimestrale di Amazon ha evidenziato ricavi superiori alle attese, un forte incremento della redditività e una significativa riaccelerazione di Amazon Web Services (AWS), il business più importante del gruppo.
I numeri sono stati particolarmente solidi, spiega in una nota Violeta Todorova, Senior Research Analyst di Leverage Shares. Amazon ha superato con ampio margine le aspettative di Wall Street sia sul fronte dei ricavi sia su quello degli utili, mentre AWS ha registrato la crescita più rapida degli ultimi oltre tre anni. Per un mercato concentrato sulla capacità degli hyperscaler di giustificare gli enormi investimenti nell’intelligenza artificiale, questo trimestre rappresenta un segnale chiaro: la macchina cloud e AI di Amazon non solo continua a espandersi, ma sta accelerando.
La crescita dei ricavi AWS è stata il dato più rilevante per Todorova. Le vendite cloud hanno superato nettamente le aspettative, rafforzando il posizionamento di Amazon come uno dei principali beneficiari della domanda enterprise legata all’intelligenza artificiale. In una fase in cui gli investitori stanno valutando se la spesa infrastrutturale dei Big Tech si traduca effettivamente in ritorni commerciali concreti, Amazon ha fornito una delle risposte più convincenti finora.
La trimestrale conferma inoltre che la strategia infrastrutturale AI del gruppo sta iniziando a produrre un’accelerazione tangibile sul piano operativo.
Amazon punta su chip AI, cloud e advertising
Sebbene l’e-commerce resti il principale motore di ricavi di Amazon, l’ultimo trimestre ha evidenziato una trasformazione più ampia del modello di business.
AWS rimane il principale asset strategico del gruppo, ma anche il business dei chip proprietari — inclusi Trainium e Graviton — sta emergendo come una leva sempre più importante per la monetizzazione dell’intelligenza artificiale. Secondo Todorova, Amazon non vuole limitarsi a fornire capacità cloud: punta a controllare una parte sempre maggiore della catena del valore dell’AI, dall’infrastruttura fino ai semiconduttori.
Questo elemento, spiega Todorova, è particolarmente rilevante perché i chip custom potrebbero migliorare significativamente la struttura economica di Amazon nel tempo, soprattutto in uno scenario in cui i workload AI richiedono sempre maggiore potenza computazionale e la domanda globale di hardware continua ad aumentare.
Parallelamente, anche il business pubblicitario di Amazon continua a trasformarsi in una delle divisioni più redditizie e in più rapida crescita del gruppo. La crescita dell’advertising ha nuovamente superato le attese, confermando l’evoluzione di Amazon verso un ecosistema ad alta marginalità e fortemente diversificato che combina commercio elettronico, cloud, AI enterprise e pubblicità digitale.
Questa diversificazione, precisa Todorova, rappresenta uno degli elementi più apprezzati dagli investitori nell’era dell’intelligenza artificiale: la presenza di molteplici motori di monetizzazione.
Gli investimenti AI accelerano e pesano sul free cash flow
Nonostante la solidità della trimestrale, il report ha anche evidenziato la principale tensione che accomuna oggi quasi tutte le grandi società tecnologiche: la leadership nell’AI è estremamente costosa.
Gli investimenti in capitale e infrastrutture continuano a crescere rapidamente mentre Amazon accelera sulla costruzione di nuovi data center, sull’espansione della capacità AWS, sullo sviluppo dell’infrastruttura satellitare tramite Leo e sul rafforzamento delle partnership AI con società come OpenAI, Anthropic e Meta.
Questa spesa ha però un impatto finanziario significativo per Todorova. Il free cash flow ha registrato un forte calo a causa degli ingenti investimenti in immobili, infrastrutture e tecnologie di nuova generazione.
Amazon sta chiaramente intercettando la domanda legata all’AI, ma la questione centrale riguarda quanto tempo sarà necessario affinché tale domanda compensi pienamente la scala degli investimenti richiesti per sostenerla. Gli investitori non si concentrano più soltanto sulla capacità di crescita del gruppo, ma sulla possibilità di scalare il business AI in modo profittevole senza compromettere il free cash flow.
Amazon alza la guidance
Uno dei segnali più incoraggianti emersi dalla trimestrale riguarda l’outlook.
Le previsioni sui ricavi del secondo trimestre si sono collocate ben al di sopra delle aspettative di Wall Street, indicando che il management continua a vedere una domanda robusta sia sul fronte consumer sia nel cloud enterprise, nonostante le incertezze macroeconomiche legate alla volatilità del petrolio, alle tensioni geopolitiche e alle disruption delle supply chain.
Si tratta, secondo Todorova, di un elemento particolarmente importante nell’attuale contesto di mercato. Con investitori sempre più sensibili all’aumento dei costi infrastrutturali e ai rischi di rallentamento economico, la scelta di Amazon di alzare in modo deciso la guidance segnala che il management continua a vedere una domanda molto forte sia nei canali retail sia in quelli enterprise.
Nel complesso, Amazon sta investendo in modo aggressivo perché considera l’intelligenza artificiale un cambiamento strutturale “once-in-a-generation”.
Dal punto di vista dell’analisi tecnica, analizza Todorova, il titolo Amazon è salito dal minimo di marzo di 199,14 dollari fino al nuovo massimo storico di 278,56 dollari registrato il 5 maggio, portando l’indicatore Relative Strength Index (RSI) in territorio di ipercomprato. Sebbene le prospettive di lungo periodo restino positive e livelli vicini ai 310 dollari siano considerati raggiungibili per Todorova, le attuali condizioni tecniche suggeriscono la possibilità di una correzione nel breve termine. Eventuali fasi di debolezza potrebbero tuttavia rappresentare opportunità di acquisto.

Le aspettative del mercato continuano a salire
La trimestrale di Amazon è stata, sotto quasi ogni metrica operativa, un successo per Todorova.
Tuttavia, il contesto di mercato attuale impone standard sempre più elevati. Battere le stime non basta più. Gli investitori vogliono capire se il boom di investimenti AI dei Big Tech sarà in grado di generare valore duraturo per gli azionisti oppure semplicemente costi infrastrutturali sempre più elevati.
Per il momento, conclude Todorova, Amazon sembra dimostrare in modo convincente che gli investimenti stanno generando domanda reale. L’azienda continua a dominare il commercio elettronico mentre espande contemporaneamente uno degli ecosistemi cloud e AI più importanti al mondo.
Una combinazione estremamente potente, che continuerà però a essere valutata non solo in base alla crescita, ma anche all’efficienza con cui tale crescita verrà realizzata.

di Francesco Sicuro













































